Fra i videogiochi spopola Assassin’s Creed

Assassin’s Creed è una delle produzioni di questa generazione di videogiochi che più hanno segnato il mercato. Si tratta di una nuova IP che da molti punti di vista, soprattutto quello narrativo, ha saputo innovare proponendo una formula fresca, fatta di rimandi tra presente e passato molto interessanti e ben costruiti. Si tratta infatti, come molti di voi sapranno, della storia di Ezio Auditore che si spacca nella sua vita tra un passato racchiuso nella sua anima (da templare) e il futuro dell’umanità.

L’unico problema di questa sequenza di release, che da sempre le recensioni evidenziano, è il gameplay vero e proprio. La storia infatti è cosi bella e cosi coinvolgente che rende la giocabilità quasi un orpello, ma, soprattutto il sistema di combattimento, continua a sembrare molto farraginoso e vecchio. Nella terza release Ezio torna alla ribalta nel periodo della guerra di secessione Americana, ma soffre di alcune debolezze nelle sessioni in interna, che sembra molto simile alla seconda versione del prodotto.

Per quanto riguarda il multiplayer ci sono ancora molte cose che si possono fare, magari riprendendo alcune meccaniche dei gdr online, per sviluppare il personaggio con una maggiore complessità, prendendo magari anche qualcosa da giochi tipo Oblivion per dare più profondità alle abilità di Ezio. Chissà se nella prossima generazione di console si potrà vedere un incremento delle attività che si possono svolgere nel mondo di Assassin’s Creed, sarebbe un peccato perdere tutto il lavoro svolto in quegli ambienti, soprattutto tra Venezia e Roma, due capolavori di computer grafica.

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